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— Capitolo per capitolo

La storia della
Marisa Cup.

Quattro capitoli. Un'unica passione. Il racconto di come un'idea è diventata una tradizione, e una tradizione è diventata casa.

L'origine

L'origine

Alla fine degli anni ’90, negli Impianti sportivi Maltraverso, nasce qualcosa destinato a lasciare un segno. È il 1998/1999 quando Fiorenzo Sacchini, per tutti “Sacco”, figura centrale del calcio valdelsano, dà vita al “Memorial Marisa”, dedicato alla moglie Marisa Bianchini, scomparsa prematuramente. Un torneo di calciotto a 12 squadre, nato nel cuore di Maltraverso, dove il calcio si intreccia con il ricordo e con un legame profondo che va oltre il campo.

22 anni dopo

22 anni dopo

​Il tempo passa, ma certe storie restano. Nel 2021, dopo un lungo stop che aveva allontanato tutti dal campo, tre ragazzi — Gabriele “Espo”, Federico “Maso” e Matteo “Iaspa” — decidono di ripartire proprio da lì. A soli 16 anni, tra i banchi di scuola, nasce qualcosa di più di un’idea: riportare il torneo a Maltraverso, questa volta a calcio a 5, per far tornare i ragazzi a giocare e stare insieme. Così prende vita una nuova edizione, semplice ma autentica, con gli stessi organizzatori anche presenti in campo.

La crescita

La crescita

La risposta è immediata. Il torneo cresce rapidamente, attirando sempre più squadre e persone. Arriva anche la prima scelta importante: organizzare o giocare. Espo e Maso restano alla guida, mentre Iaspa continua in campo, diventando negli anni uno dei giocatori più vincenti e decisivi. Edizione dopo edizione, il livello si alza e Maltraverso torna a riempirsi, trasformandosi in un appuntamento fisso tra maggio e giugno, capace di unire sport, amicizia e condivisione.

Il presente

Il presente

Il 2025 rappresenta il momento della svolta: il livello in campo cresce, il pubblico aumenta fino a riempire ogni spazio e Maltraverso diventa un vero punto di riferimento. Non è più solo un torneo, ma qualcosa di più grande, che coinvolge sempre più persone. Proprio questa crescita rende evidente la necessità di espandersi. Nel 2026 il torneo evolve e diventa Marisa Cup, mantenendo le proprie radici ma aprendosi a nuove dimensioni. L’organizzazione si rafforza con l’ingresso di Maicol “Maic”, figura determinante per visione, struttura e sviluppo, capace di portare entusiasmo, competenza e una mentalità vincente che ha dato ulteriore slancio al progetto. L’espansione si riflette anche negli impianti: Maltraverso lascia spazio a contesti più ampi e strutturati, come l’impianto di Santa Lucia e lo storico Stadio Stefano Lotti. Un passaggio naturale, che accompagna la crescita del torneo e lo proietta verso qualcosa di ancora più grande, senza dimenticare da dove tutto è partito.